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Giardini Carducci

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Sarete ormai stanchi, avete girato in lungo e il largo Corso Vannucci con i suoi musei, magnifici palazzi e imponenti chiese, e state cercando un posto per riposarvi, per rilassarvi un attimo, ma senza perdere l’occasione di ammirare ancora una volta qualcosa di unico. Percorrete, allora, Corso Vannucci fino alla fine e giungerete ai Giardini Carducci. Li troverete immediatamente dopo il palazzo della provincia, dove un tempo sorgeva parte della Rocca Paolina. Al centro è situato un monumento al Perugino e i busti di Giosuè Carducci, Orazio Antinori, Galeazzo Alessi, Guglielmo Calderini e del Pintoricchio.

 

“…Cosí fece in Perugia. Ove l’altera
Mole ingombrava di vasta ombra il suol
Or ride amore e ride primavera,
Ciancian le donne ed i fanciulli al sol.

E il sol nel radiante azzurro immenso
Fin de gli Abruzzi al biancheggiar lontano
Folgora, e con desío d’amor piú intenso
Ride a’ monti de l’Umbra e al verde piano.

Nel roseo lume placidi sorgenti
I monti si rincorrono tra loro,
Sin che sfumano in dolci ondeggiamenti
Entro vapori di viola e d’oro.

Forse, Italia, è la tua chioma fragrante
Nel talamo, tra’ due mari, seren,
Che sotto i baci de l’eterno amante
Ti freme effusa in lunghe anella al sen?

Io non so che si sia, ma di zaffiro
Sento ch’ogni pensiero oggi mi splende,
Sento per ogni vena irmi il sospiro
Che fra la terra e il ciel sale e discende…”

 

Così scriveva Giosué Carducci quando, nel suo periodo di permanenza a Perugia, le sue soste nei giardini oggi a lui intitolati ispirarono i versi del “Canto dell’Amore”, di cui sopra è riportato un estratto. Il poeta ripercorre nell’Ode la sete di potere e controllo che avevano portato Papa Paolo III a costruire la Rocca Paolina, per sopprimere e schiacciare ogni possibile moto perugino. Come spiega nel canto, il “…popolo è..un cane…E i sassi addenta che non può scagliare…E specialmente le sue ferree zanne Gode ne le fortezze esercitare…”, così i perugini si sono ripresi i loro spazi, sradicando simboli di potere per donarli di nuovo al sorriso dell’amore e della primavera. Dove sorgeva la fortezza, ora cresce erba e germogliano fiori.

Bene, qua potrete prendervi un po’ di relax e sostare al verde, ma rimanendo sempre nel centro più antico della città. Potrete decidere di appoggiarvi alla balaustra e godervi il panorama della parte sud di Perugia, scrutando la rete delle ultime case che lentamente si dirada fino a perdersi immersa nel verde della vallata Umbra. Se passerete di lì al tramonto, assisterete ad uno spettacolo unico, con l’ultimo sole ad illuminare il verde in lontananza e a dorare con gli ultimi riflessi il travertino della città.

Magari riuscirete a sentirvi come il poeta, con il respiro incerto dall’emozione.

I Giardini Carducci sono un luogo molto frequentato, sia da turisti che da locali, ma non si presentano mai troppo affollati e riescono sempre a regalare al visitatore un momento di pace.

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