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Vino

DEGUSTAZIONE IN CANTINA
Visita in cantina, degustazione di vini naturali e prodotti tipici umbri nei pressi di Assisi

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36€ A persona
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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
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TRATTAMENTI BENESSERE
Trattamento benessere in Umbria al vino

Un trattamento benessere al vino in Umbria all’insegna del relax, perfetto per coppie!

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TRATTAMENTI BENESSERE
Trattamento bellezza al vino in Umbria

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TRATTAMENTI BENESSERE
Spa del vino e massaggi in Umbria

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TRATTAMENTI BENESSERE
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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
Montefalco e una degustazione dei suoi vini.

Una ricca degustazione di vini a Montefalco.

16€ A persona
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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
In carrozza fra le vigne

Un fantastico tour fra le vigne su una carrozza trainata da cavalli, con degustazione finale

38€ 32€ A persona
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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
Degustazione vino Umbria: Montefalco Exclusive

Degustazione vino Umbria, vieni ad assaggiare i vini più esclusivi del territorio: Grechetto, Montefalco rosso e Sagrantino

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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
Degustazione vino in umbria: vigne e rovine Romane

Degustazione vino in Umbria: cavalli e carrozze, in mezzo alle vigne e alla scoperta di antichi resti romani. Con degustazione!

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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
Degustazione vino e olio Umbria

Degustazione vino e olio Umbria: scopri i vini e l’olio extravergine d’oliva, una piacevole e gustosa sensazione per il palato.

23€ A persona
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DEGUSTAZIONE IN CANTINA
Degustazione in cantina Sagrantino

Degustazione in cantina Sagrantino: degustazione di vini e di prodotti tipici del territorio di Montefalco

20€ A persona
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Vino in Umbria

L’Italia riesce a coniugare una delle più complete e variegate forme di cucina, basata sulla dieta mediterranea, a centinaia di vitigni autoctoni che rappresentano tutte le molteplici sfumature del nostro territorio. Il Belpaese ha la più grande varietà di vitigni dell’intero pianeta, testimonianza della grandissima influenza pedoclimatica che l’agricoltura ha anche in questo specifico settore.

L’Umbria non fa eccezione. La sua alta vocazione alla cultura vitivinicola rappresenta, infatti, una vera e propria gemma di autenticità nel panorama italiano. Vitigni indigeni come i bianchi Grechetto di Todi e Trebbiano Spoletino e il rosso Sagrantino di Montefalco riescono a diventare delle eccellenze straordinarie, grazie ad una unicità territoriale quasi unica a livello nazionale. Gli inverni non particolarmente freddi e le estati caldi e asciutte conferiscono, insieme alle notevoli escursioni termiche e all’aiuto importantissimo dei terreni argilloso-calcarei, ai vini della nostra regione la corposità e la struttura necessaria per poter competere con i grandi vini del Nord e Centro Italia, soprattutto per quanto riguarda gli uvaggi rossi.

Le prime testimonianze storiche della coltura della vite in Umbria si possono ricollegare all’avvento della civiltà etrusca che, come testimoniano svariati reperti archeologici, dedicò una attenzione molto particolare a questa branchia dell’agricoltura, soprattutto per l’uso che ne faceva all’interno dei riti religiosi. L’interesse verso questo territorio continuò anche con l’arrivo dei Romani, che come ci ricorda lo scrittore e letterato Plinio il Vecchio, citando la continua presenza a Roma del vitigno “tudernis” (di Todi), rappresentò per anni una delle zone più rinomate per la produzione vitivinicola dell’epoca. Con il Medioevo si tramandarono le tecniche di coltivazione e di produzione anche grazie alla attività dei Cistercensi e dei seguaci di San Benedetto da Norcia. Una ulteriore riscoperta del vino umbro si avrà poi nel XVI secolo, quando Sante Lancerio, bottigliere di Papa Paolo III Farnese, visto il suo amore per il vino “sucano” prodotto nel territorio di Orvieto, ne portò in grande quantità nella Città Eterna. Il territorio orvietano rimase per lunghi anni il punto di riferimento dell’enologia umbra fino all’avvento della filossera nel XIX secolo.

La produzione di vino in Umbria, al giorno d’oggi si sviluppa su 13000 ettari, quasi esclusivamente su territorio collinare, ed è equamente divisa tra uve a bacca rossa e uve a bacca bianca, su tutte il sangiovese e il grechetto; negli ultimi anni inoltre c’è stata la riscoperta di un vitigno caduto in disuso e considerato per anni il classico vino da tavola, il Trebbiano Spoletino, che grazie all’impegno di alcuni produttori sta tornado ad essere apprezzato viste le ottime vendite degli ultimi periodi.

La crescita delle esportazioni degli ultimi anni, soprattutto verso il mercato nordeuropeo e americano, testimoniano la volontà dei produttori umbri di provare ad affacciarsi verso nuovi canali di consumi fino ad ora inesplorati visto la grande differenza di produzioni rispetto alle grandi e storiche regioni vitivinicole italiane come la Toscana, il Piemonte o il Veneto. Esperimento per il momento riuscito, considerati gli oltre 34 milioni di euro esportati dalla nostra regione nel 2018, in aumento dello 0,9 % rispetto all’anno precedente. Alcune riviste specializzate del settore inoltre, su tutte Wine Enthusiast, non nascondo le loro lodi per la nostra piccola realtà, arrivando addirittura a nominarla, unica tra le regioni italiane, come una delle “Top Wine Getaways” mondiali, al pari di mostri sacri come la Sonoma County in California o la zona di Mendoza in Argentina.

La produzione di vino in Umbria si concentra perlopiù su tre territori:

La zona di Montefalco, dove nasce la massima espressione della tannicità italiana: il Sagrantino di Montefalco che, insieme alla versione Passito, ha ricevuto il riconoscimento come DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nel 1992;

La zona di Torgiano, con le dolci colline e lambita dal fiume Tevere, terra di grandi bianchi e della seconda DOCG riconosciuta nella nostra regione: il Torgiano Rosso Riserva;

La storica zona di Orvieto, con il suo particolarissimo microclima influenzato dal Lago di Corbara, che produceva vini sin dai tempi della civiltà romana, denominata con una importantissima DOC.

Queste tre estensioni territoriali rappresentano più del 70 % della produzione di vino in Umbria, ci sono però altre zone vitivinicole che meritano di essere esplorate e degustate, zone che sono in rampa di lancio per quanto riguarda la qualità dei prodotti e che permettono al visitatore un’esperienza sensoriale di alto livello.

Tutti i vini umbri

Sagrantino di Montefalco DOCG 

Una vera e propria perla nella già affollatissima categoria dei top wine italiani. Prodotto all’interno del territorio del comune di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, il Sagrantino di Montefalco è un vino di grande intensità, corposità e struttura, adatto ad un lungo invecchiamento, apprezzabile quindi dopo i 15/20 anni e dotato di una tannicità quasi estrema. Il disciplinare impone l’utilizzo esclusivamente del vitigno sagrantino ed un affinamento di minimo 37 mesi di cui almeno 12 in botti di rovere. All’esame gusto olfattivo si denota un colore rosso rubino intenso con dei profumi di spezie e frutta rossa, oltre che di cuoio e caffè. Gli abbinamenti con il cibo passano dalla carne stufata ai classici salumi e formaggi stagionati del nostro territorio, senza dimenticare i piatti di cacciagione e paste al tartufo di Norcia. La versione Passito, invece, può essere abbinata al cioccolato ed alla pasticceria secca, ma c’è chi ancora lo propone in accostamento, soprattutto durante il periodo pasquale, ad un succoso coscio di agnello al forno.

Il Sagrantino di Montefalco, data la sua unicità e complessità, è stato per anni un vino sottovalutato a livello commerciale in considerazione dei gusti più morbidi che richiedeva il mercato. Dall’inizio degli anni ’90 in poi però abbiamo assistito, grazie al grandissimo lavoro di alcuni produttori, ad una rivalutazione e promozione su larga scala del Sagrantino che lo ha portato verso le vette più alte dell’enologia italiana. La maggior parte dei produttori, inoltre, è riunita dal 1981 in un’associazione consortile, il “Consorzio Tutela Vini Montefalco” avente lo scopo di garantire la continua ricerca della qualità e di promuovere al meglio non solo questo vino ma anche gli altri prodotti che questo territorio offre.

Torgiano Rosso Riserva DOCG

Altro grande protagonista della scena umbra, il Torgiano Rosso Riserva nasce tra le dolci colline torgianesi ai piedi di Perugia. Questo vino rappresenta la massima espressione del sangiovese e del canaiolo nel nostro territorio; un vino che è capace di competere da anni con i mostri sacri dell’enologia italiana. Dotato di grande eleganza e struttura, questo prodotto riesce ad evolversi anche per lunghi anni, avendo quindi un grandissimo potenziale di invecchiamento, lasciando fondamentalmente inalterate le caratteristiche primarie dei sentori all’imbottigliamento. Gli abbinamenti consigliati partono dalla selvaggina e dalla cacciagione, data la grande complessità del prodotto che comunque può essere proposto con paste al tartufo e ragù di cinghiale.

Anche per quanto riguarda questa zona i produttori, seppur numericamente inferiori, si sono riuniti nel “Consorzio Tutela Vini Torgiano”. Attivissimo nel campo dell’enoturismo, organizza manifestazioni di promozione tra le quali spicca “Calici di Stelle”: appuntamento in cui si ha la possibilità di poter degustare tutti i vini della zona, che si tiene il 14 agosto di ogni anno.

Amelia DOC 

Questa DOC, denominazione che comprende quasi interamente la Provincia di Terni, rappresenta un territorio relativamente giovane dal punto di vista enologico. È una terra che sta esprimendo enormi potenzialità qualitative, su cui spicca senza dubbio il Ciliegiolo di Narni, vitigno che seppur conosciuto sin dal XIII secolo veniva perlopiù impiegato come uva da taglio; negli ultimi tre decenni ha trovato terreno fertile nelle zone collinari adiacenti alla conca ternana, rappresentando al giorno d’oggi un prodotto sul quale puntano svariati produttori del territorio.

Assisi DOC

Denominazione DOC tra le più giovani per quanto riguarda il riconoscimento, avvenuto nel 1997. I vini, prodotti perlopiù tra i comuni di Assisi e Spello, risentono in maniera positiva dell’esposizione collinare dei vigneti alle pendici del Monte Subasio. Gli inverni, infatti, non sono umidi e freddi come nei terreni pianeggianti, il che rende questo territorio favorevolmente incline alla produzione vitivinicola. Tra gli uvaggi maggiormente impiegati troviamo il Grechetto che, alle porte di Assisi, offre non pochi spunti di potenzialità inespressa, soprattutto per quanto concerne gli abbinamenti a piatti che esulano dai tradizionali accostamenti della nostra regione.

Colli Altotiberini DOC

Denominazione istituita nel 1980 e modificata nel 2005, questa DOC che si trova nella parte settentrionale dell’Umbria ha come vitigno più diffuso il Trebbiano, da cui vengono prodotti vini non molto strutturati e di facile beva. La produzione si concentra in modo maggiore nelle colline intorno a Città di Castello e Montone dove possiamo trovare spunti interessanti negli uvaggi internazionali come il Merlot ed il Cabernet Sauvignon, dai quali vengono prodotti vini freschi e di buona robustezza.

Colli del Trasimeno DOC

Questo territorio, che abbraccia tutti i comuni del Lago Trasimeno, esprime tutta la storicità della produzione vitivinicola umbra. Furono infatti gli etruschi, stabilizzatosi sulle sponde lacustri, ad iniziare la coltivazione della vite. È una zona di produzione piuttosto variegata con punte di eccellenza nei rossi, che risentono senza dubbio dell’influenza toscana; negli ultimi decenni sono nate moltissime nuove cantine che dedicano le loro produzioni ai vitigni classici del territorio, su tutti il Gamay del Trasimeno, uva che appartiene alla famiglia della grenache francese da cui deriva anche il cannonau sardo, e che potenzialmente può esprimere grandi prodotti dai profumi intensissimi e di grande eleganza.

Anche in questo caso è attivo un “Consorzio Tutela Vini Trasimeno” che promuove in maniera ottimale le attività delle cantine associate che trovano occasione di affacciarsi al pubblico anche in una pluralità di manifestazioni enologiche tra le quali spicca “Corciano Castello di Vino”.

Colli Martani DOC

I Colli Martani sono dei rilievi collinari situati al centro della nostra regione. È qui che trovano grandi soddisfazioni gli amanti dei vini bianchi, su tutti infatti spicca il grechetto che raggiunge vette di eccellenza in queste zone e da cui ne derivano vini di media complessità che possono, in taluni casi, essere abbinati a carni grigliate e piatti di notevole struttura.

Colli Perugini DOC

Questa storica zona racchiude i territori del comune di Perugia, Deruta, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Fratta Todina e Piegaro. Di notevole importanza è la presenza ancora oggi di alcuni vitigni autoctoni quali il Mostiola, il Tintarolo, la Pecorina e il Lupeccio. La produzione si concentra quasi esclusivamente nel trebbiano per i vini a bacca bianca e nel sangiovese per i vitigni a bacca rossa, da cui si ottengono vini freschi e di pronta beva, capaci di sposarsi perfettamente con i piatti della tradizione umbra.

Lago di Corbara DOC

Il Lago di Corbara offre una vista panoramica strepitosa sulle dolci colline piene di vigneti che scendono verso le rive. Le cantine, anche qui riunite nel “Consorzio Tutela Vini Lago di Corbara”, riescono a produrre, con condizione pedoclimatiche assolutamente favorevoli, dei vini la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale. Dotati di grande mineralità grazie all’influenza del suolo, sfruttano al meglio l’alternanza tra la maggiore umidità data dal lago e le correnti ventose. Proprio in virtù delle particolarissime condizioni climatiche, è d’obbligo fare menzione delle Vendemmie Tardive, ossia quei vini passiti composti essenzialmente da grechetto e procanico, i cui grappoli vengono attaccati dalla muffa nobile detta “Botrytis cinerea” in ogni loro acino e che dopo la fermentazione dà vita ad un prodotto quasi unico, dotato di una straordinaria eleganza.

Montefalco DOC

Come già ricordato precedentemente, questa zona risulta essere altamente vocata per la coltivazione della vite a bacca rossa, non solo per quanto riguarda il Sagrantino ma anche per lo stesso sangiovese che “tagliato” con altri vitigni esprime qui molte delle sue potenzialità. Basti pensare al Montefalco Rosso DOC e al Montefalco Rosso Riserva DOC, grandissimi vini che esprimo la tannicità propria di queste terre accostata talvolta a vitigni più morbidi ed eleganti, anche internazionali. Vale la pena citare anche il Montefalco Bianco DOC, una delle tipologie più sconosciute d’Italia, diventato un vero e proprio prodotto di punta di alcuni produttori del montefalchese.

Orvieto DOC

Questa zona si identifica nel territorio di Orvieto abbracciando alcuni comuni attigui e sconfinando in parte in Provincia di Viterbo. Sin dall’antichità questa è stata una parte dell’Umbria in cui si è coltivata una grande quantità di vite, raggiungendo talvolta quantitativamente altre zone più conosciute. Le cantine e le aziende dell’orvietano, soprattutto le più antiche, offrono tuttora la possibilità di visitare le sale e i cunicoli sotterranei scavati nella roccia vulcanica, uno spettacolo davvero unico! Merita di essere citata un’altra denominazione, l’Orvieto Classico DOC, vino bianco secco da tutto pasto perlopiù composto da trebbiano toscano, che rende al meglio anche con accostamenti riferiti a piatti di pesce e formaggi poco stagionati. Ottimo anche come vino da meditazione.

Rosso Orvietano DOC

Il territorio di Orvieto offre anche questa interessantissima denominazione DOC, l’Orvietano Rosso, che può essere prodotto da uve anche internazionali, il che lo rende potenzialmente un vino promesso all’eleganza e alla struttura non da pochi.

Spoleto DOC 

Questa zona, riconosciuta nel 2011 quindi giovanissima, che ricomprendente tutto il comune di Spoleto ha un territorio prevalentemente pianeggiante con il divieto di produzione al di sopra dei 400 metri slm. Notevole influenza viene esercitata dai terreni, un tempo paludosi, vicini alle attuali Fonti del Clitunno. Particolare attenzione si ha nella produzione di vini bianchi. Negli ultimi anni, infatti, si è riaffacciato sulla scena grazie alla riscoperta e l’impegno di alcuni produttori il Trebbiano Spoletino, caratterizzato dai variegati profumi e da una elevata acidità, ottimo anche nella versione “Superiore”.

Todi DOC 

La zona, prevalentemente collinare, ricomprende interamente i comuni di Todi, Massa Martana, Monte Castello di Vibio e Collazzone. In questa denominazione  troviamo il vitigno autoctono umbro per antonomasia: il Grechetto di Todi, qui portato a livelli di eccellenza senza pari. Conosciuto fin dai tempi dei romani, citato da Plinio il Vecchio, questo vitigno rappresenta la maggiore espressione del territorio tuderte. Dal bouquet ampissimo, con una buona struttura gusto olfattiva, questo vino si abbina perfettamente a primi di pesce o a frittatine con erbe di campagna.

Aggiunto ai preferiti con successo.

Per creare il tuo itinerario avremmo bisogno di qualche informazione in più: indica dunque le date che preferisci, quanti siete e dai un valore ai tuoi interessi, così potremo iniziare a comporre la tua timeline insieme.