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Cosa vedere a Sellano

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Attività preferite

Il territorio di Sellano, che si estende per circa 85 chilometri quadrati lungo il corso del torrente Vigi, è ricco di cose da vedere. È circondato da una lussureggiante vegetazione. In cui boschi di faggi e querce si alternano a splendide foreste, valli ed altopiani, abitati da fauna selvatica ed attraversati da limpidi corsi d’acqua. Il borgo, nonostante i numerosi terremoti che hanno provocato danni agli edifici, presenta ancora pressoché intatte le forme del castello medievale di poggio. Con una strada principale che corre lungo la cresta del colle dalla quale si diramano le vie trasversali minori. Un tempo il centro storico doveva essere circondato da due ordini di mura difensive, oggi in gran parte ancora conservate.

Alla città si accedeva tramite cinque porte d’ingresso, di cui solo due sono ancora visibili nel tessuto urbano moderno. Si tratta della Porta dell’Annunziata e la Porta Spoletina o di Santa Maria. Percorrendo le strette vie del centro abitato saranno d’obbligo alcune brevi tappe presso gli edifici religiosi e civili. Il pregiato Palazzo Comunale del XV secolo, la chiesa di S. Francesco o di S. Maria della Croce con la caratteristica pianta ottagonale ed infine la piccola chiesa parrocchiale di S. Maria che conserva i resti del Santo patrono sellanese, il beato Giolo.

La sola visita del centro cittadino ti porterà via pochissimo tempo, dandoti la possibilità di dedicarti all’esplorazione dei dintorni. Non perdere allora l’occasione di visitare il Castello di Postignano. Uno dei luoghi più suggestivi dell’intera regione umbra. Abbandonato fin dagli anni ’60, questo borgo duecentesco è stato oggetto di importanti interventi di recupero fin dal 2007, per rinascere come attrazione turistica nel 2011. A Montesanto avrai l’occasione di ammirare ancora un antico castello, completamente circondato da mura. Mentre per gli amanti degli edifici religiosi ci sarà l’imbarazzo della scelta. A Cammoro la Chiesa di S. Maria Novella costituisce un rarissimo esemplare di chiesa pensile. A Pupaggi la Chiesa di S. Sebastiano conserva ancora affreschi dei secoli XIV e XVI. A Sterpare la Chiesa della Madonna delle Grazie ospita una bellissima statua lignea di Madonna col bambino del XIII secolo.

Infine la località di Villamagina è strettamente collegata ad una famosissima attività artigianale del sellanese: la produzione di lime e raspe lavorate a mano. A questa rinomata tradizione è stata dedicata una sezione dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra. Inoltre, dal 1945, il Comune di Sellano ospita la Società Cooperativa Artigiana di Villamagina. Entrambe le iniziative sono finalizzate alla valorizzazione della tradizione ma anche alla salvaguardia della produzione e del commercio di questi pregiati manufatti. La lavorazione manuale del sellanese fa in modo che le punte siano disposte in maniera irregolare sulla superficie delle raspe. Il che conferisce alle produzioni artigianali un pregio maggiore rispetto a quelle prodotte in fabbrica.

La Cooperativa di Villamagina è ancor oggi la sola impresa italiana capace di produrre raspe tonde, birolere, piane e speciali per artigiani di tutti i settori (dagli ebanisti agli orafi, fino ai vetrai e calzolai) che le utilizzano per la produzione di manufatti di inestimabile valore. Secondo la tradizione, fin dal Settecento il deschetto ligneo utilizzato per la lavorazione di lime e raspe era presente in ogni casa del territorio. E tutti i membri della famiglia erano abili nell’utilizzarlo.

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