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Palazzo Biancalana

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Palazzo Biancalana è uno degli edifici principali che si affacciano sulla piazza di Bettona ed è adiacente al palazzo del Podestà. Fu eretto su una costruzione preesistente, su progetto di Francesco Biancalana, che acquistò l’edificio nei primi anni dell’Ottocento; fu proprio lui a progettare la ricostruzione, ma morì prima della conclusione dei lavori. Che furono ultimati nel 1859, come riportato su uno dei mattoni del pavimento. Nell’area oggi occupata dal palazzo sorgeva un vecchio edificio, con orti annessi e un passaggio pubblico: tutto fu demolito per la fabbricazione della dimora nobiliare, che è caratterizzata da uno stile neocinquecentesco di consuetudine nell’edilizia privata dell’Ottocento e da una certa cadenza ritmica negli spazi, tipica del neoclassicismo; altri particolari, come la ringhiera e il portale, poco ornati, sono tipici del gusto di fin de siécle.

Palazzo Biancalana è composto di due diversi materiali, bugnato a pian terreno e intonaco nei piani superiori, mentre la ringhiera del balcone sopra il portale è in ghisa.
Oggi, parte del palazzo, è sede del Museo della Città di Bettona: la parte sinistra del pianterreno ospita la sezione archeologica, mentre nella metà destra del piano nobile, che comprende anche il salone con il camino, è allestita la pinacoteca.
È curioso pensare che parte delle opere d’arte del museo provenissero proprio dall’eredità dell’ultima proprietaria del palazzo, la quale mai avrebbe immaginato tale destino per il suo patrimonio. Nel 1920, infatti, Bianca Biancalana istituì suo erede universale Guido Cingolani, con l’espressa volontà che i suoi beni “non siano mai venduti o permutati o affittati a paesani.” E invece, dopo alterne vicende, nel 1931 i beni Biancalana furono venduti al Comune di Bettona, fortunatamente per noi, che possiamo oggi ammirarli nella loro sede originaria.

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