{"id":3256,"date":"2018-11-22T16:43:56","date_gmt":"2018-11-22T15:43:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.exploring-umbria.com\/rinascimento\/"},"modified":"2020-04-06T11:54:09","modified_gmt":"2020-04-06T09:54:09","slug":"rinascimento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.exploring-umbria.com\/de\/entdecke-assisi\/rinascimento\/","title":{"rendered":"Rinascimento"},"content":{"rendered":"
Neanche l\u0092et\u00e0 fiorente del Rinascimento, periodo portatore di cultura e bellezza in tutta Italia,\u00a0placa le sorti della travagliata citt\u00e0 umbra.\u00a0Per tutto il \u0091400\u00a0Assisi\u00a0\u00e8 dilaniata dalle scorribande di\u00a0ribelli\u00a0condottieri\u00a0Perugini che\u00a0si impossessano della citt\u00e0 a pi\u00f9 riprese,\u00a0scacciati ciclicamente da alleati dello Stato pontificio come gli\u00a0Sforza<\/i>\u00a0e i\u00a0Montefeltro<\/i>.\u00a0Nel 1398\u00a0Braccio Fortebraccio<\/b>\u00a0da Montone\u00a0<\/b>invase la citt\u00e0 con l\u0092intento poi di rientrare a Perugia, da cui era stato esiliato qualche tempo prima. Nel 1442\u00a0Niccol\u00f2<\/b>\u00a0Piccinino<\/b>, con l\u0092aiuto di un frate traditore, riusc\u00ec\u00a0a\u00a0superare le mura cittadine e devast\u00f2 tutto ci\u00f2 che trov\u00f2 sulla sua strada. La leggenda vuole che, abbagliato dalla bellezza della citt\u00e0, rifiut\u00f2 15 mila fiorini offertigli dal\u00a0comune di Perugia\u00a0per raderla al suolo\u00a0definitivamente.\u00a0<\/span><\/p>\n Assisi era\u00a0in ginocchio, distrutta e desolata. Sul finire del secolo riprendono gli scontri\u00a0tra le fazioni cittadine in\u00a0concomitanza con le lotte intestine fra le famiglie perugine. La\u00a0Parte di Sopra<\/i>, guelfa,\u00a0che appoggiava la famiglia\u00a0Baglioni<\/i>\u00a0e la\u00a0Parte di Sotto<\/i>, ghibellina, a sostegno della famiglia degli\u00a0Oddi<\/i>. E ancora all\u0092inizio del nuovo secolo la citt\u00e0 dovr\u00e0 sopportare gli scempi\u00a0e le\u00a0distruzioni\u00a0del\u00a0Valentino<\/i>,\u00a0Cesare<\/b>\u00a0Borgia<\/b>, che,\u00a0con il pretesto di\u00a0riportare\u00a0la citt\u00e0 sotto il controllo del Papa, saccheggia senza scrupolo e ritegno ogni chiesa che trova sulla sua strada.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n Per avere un\u0092idea della situazione in cui vers\u00f2 la citt\u00e0 in questo secolo basti pensare che oltre\u00a0alla storica epidemia del 1348, tra il 1416 e il 1529 sono documentate ben\u00a0ventisei\u00a0pestilenze,\u00a0in\u00a0media una ogni\u00a0quattro\u00a0anni, durante le quali i cittadini erano costretti ad abbandonare la citt\u00e0, cercando di tirare avanti tra i rischi\u00a0e gli stenti\u00a0di contadi e zone montuose, o rimanere in citt\u00e0, andando incontro a morte certa.\u00a0Dalla prima met\u00e0 del\u00a0Cinquecento\u00a0Assisi entra stabilmente a far parte dei territori dello\u00a0Stato Pontificio\u00a0e comincia una nuova era pacifica ma,\u00a0paradossalmente, ancora\u00a0pi\u00f9 povera di quella precedente.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Neanche l\u0092et\u00e0 fiorente del Rinascimento, periodo portatore di cultura e bellezza in tutta Italia,\u00a0placa le sorti della travagliata citt\u00e0 umbra.\u00a0Per tutto il \u0091400\u00a0Assisi\u00a0\u00e8 dilaniata dalle scorribande di\u00a0ribelli\u00a0condottieri\u00a0Perugini che\u00a0si impossessano della citt\u00e0 a pi\u00f9 riprese,\u00a0scacciati ciclicamente da alleati dello Stato pontificio come gli\u00a0Sforza\u00a0e i\u00a0Montefeltro.\u00a0Nel 1398\u00a0Braccio Fortebraccio\u00a0da Montone\u00a0invase la citt\u00e0 con l\u0092intento poi di rientrare a Perugia, […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":3269,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"acf":[],"yoast_head":"\n